Ujumbe ya watu wa uhuru

Yesu Kristo ni sawa sawa Jana, leo na hata milele. Ebr.13.8

Lugha:

Inchi ingine




Nella diretta responsabilità davanti a Dio, bisogna che siano dette ancora alcune cose. Io ho appena terminato di rileggere le due predicazioni “Rendere un servizio a Dio fuori della Sua Volontà”, del 18 luglio e del 27 novembre 1965, e sono giunto alla conclusione che non ci possiamo fermare solo sugli esempi menzionati dal fratello Branham, vale a dire a ciò che hanno fatto Balaam, Core, Iannè, Iambrè e altri, ma si tratta invece della grande lezione che dobbiamo imparare da ciò. Quando Davide volle portare l’Arca del Patto a Gerusalemme, senza che il Signore gli avesse ordinato di farlo, i buoi inciamparono, Uzza cercò di proteggere l’Arca del Patto, per evitare che cadesse, e dovette morire.

Probabilmente noi lo avremmo ringraziato per essersi trovato al posto giusto, in quel momento critico, facendo la cosa giusta. Tuttavia, Dio non gli aveva comandato di farlo, anzi ciò attirò un giudizio di morte. Perché? Poiché Egli stesso aveva dato l’ordine che l’Arca del Patto dovesse essere portata solo dai sacerdoti dalla tribù di Levi (Deuteronomio 10). Che importante lezione!

Non un nuovo programma, non un nuovo carro, non una nuova rivelazione, ma uomini di Dio che sono chiamati da Lui per portare le Parole del Suo patto. Noi vediamo questo, specialmente in Giosuè capitolo 3, quando essi attraversarono il Fiume Giordano, e nel capitolo 6, quando caddero le mura di Gerico. Soltanto quando tutte le cose sono fatte rigorosamente secondo la Parola e l’incarico di Dio possiamo essere certi della Sua vittoria, mentre entriamo per prendere possesso della Terra Promessa.

Quali sono le lezioni che impariamo dalle testimonianze nella Sacra Scrittura e dagli esempi menzionati dal fratello Branham? Mosè e tutti i profeti avevano un incarico diretto. Riguardo al Nuovo Testamento, Giovanni il Battista aveva un incarico diretto. L’apostolo Pietro aveva pure uno speciale incarico e l’apostolo Paolo aveva uno straordinario incarico che serviva a portare il Vangelo alle nazioni (2. Timoteo 4:17). Ciò era parte del suo mandato. Diamo uno sguardo alla parola chiave: “mandato”, che va di pari passo con una vera chiamata.

“E come predicheranno, se non sono mandati?” (Romani 10:15).

“Or dunque vieni e io ti manderò dal Faraone…” (Esodo 3:10).

«Dirai così ai figli d'Israele: "L'Io Sono mi ha mandato da voi"» (Esodo 3:14b).

“Poi udii la voce del Signore che diceva: «Chi manderò e chi andrà per noi?». Io risposi: «Eccomi, manda me!» (Isaia 6:8).

«Ma l'Eterno mi disse: Non dire: “Sono un ragazzo”, perché tu andrai da tutti coloro ai quali ti manderò e dirai tutto ciò che ti comanderò”» (Geremia 1:7).

“Ecco, io mando il mio messaggero a preparare la via davanti a me…” (Malachia 3:1).

“Ecco, io vi mando il profeta Elia, prima che venga il giorno del Signore, giorno grande e terribile…” (Malachia 4:5).

Il fratello Branham ha sottolineato questo con forza; l’assoluto è percepito nelle sue parole: “Dio non cambia mai la sua mente. La Sua prima decisione è perfetta e giusta” (Dalla predica del 27 Novembre 1965). La negazione di un incarico pronunciato dall’Onnipotente stesso con una voce forte e chiara può essere paragonata a sputarGli in faccia e accusarLo di fallibilità. È possibile che qualcuno, che sia stato chiamato per un ministero specifico, debba sostenere delle prove come nessun’altro. Tuttavia, l’affermazione secondo cui, anche se la chiamata è genuina e vera, egli non possa più continuare il suo ministero, è, anch’essa, un’affermazione blasfema.

La decisione originale di Dio rimane per tutta l’eternità. Egli non ha mai cambiato neanche una sola volta le Sue decisioni. Davide è il miglior esempio al riguardo. C’era suo figlio Absalom, che aveva tre figli e una figlia, ed egli fu responsabile della fuga di Davide da Gerusalemme. Egli riuscì a portare le persone più importanti sotto la sua influenza e si autoproclamò re. Parallelamente a questo, Davide fu diffamato e Scimei persino lo maledisse, tirandogli dei sassi, ma Davide proseguì, piangendo, in mezzo a tutto il disprezzo. Il dolore che suo figlio gli aveva causato era molto forte. Tuttavia, dopo giunse il momento in cui Davide prese il suo giusto posto, come ordinato per lui da Dio. Tutte le altre cose erano soltanto delle prove. Egli poteva persino dire: “lasciatelo maledire, perché l'Eterno glielo ha detto” (2. Samuele 16:11). Cristo, il figlio di Davide, pregò persino: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”.

La calunnia — “…non sapete cosa ha fatto mio padre?” — non aveva più alcun effetto. Qualsiasi cosa Dio decida è perfetta e rimane per sempre, e Cristo, il nostro Signore, è chiamato il figlio di Davide fino all’ultimo capitolo della Bibbia. L’affermazione che Dio dovrebbe ritirare una chiamata o un incarico, è intenzionalmente blasfema.

Se Dio non avesse avuto un piano diretto nei nostri giorni, che sono i più importanti, in questo periodo di 6.000 anni, e se tutte le persone avrebbero fatto tutto ciò che avrebbero voluto, allora questo ci avrebbe riportati al tempo dei Giudici, quando ognuno faceva come gli piaceva. Ciò non era possibile. Dio aveva promesso un profeta e lo ha mandato.

Dio ha promesso che il messaggio dato a lui avrebbe preceduto la seconda venuta di Cristo. Dio stesso ha fatto in modo che io personalmente venissi a conoscenza di quell’uomo di Dio dal 1955 al 1965. Io ho conservato le 21 lettere dei nostri anni di corrispondenza. Dio stesso ha fatto si che mi fosse concesso il privilegio di essere, nelle sue riunioni, un vero testimone oculare di quel ministero straordinario.

Nel 1958, per la grazia di Dio, ho riconosciuto la sua chiamata e l’incarico nel piano di Salvezza. Nel 1962 egli vide una visione e mi parlò in merito alla chiamata divina e che io avrei dovuto predicare la Parola e distribuire il cibo spirituale. Nell’aprile 1966, la sera del triste giorno del suo funerale, il caro Signore mi ricordò le parole di andare di città in città: “Ora il tempo è giunto di portare il messaggio in tutto il mondo”. Con l’aiuto di Dio, da allora io ho sempre fatto ciò con il massimo impegno.

Colui che disse: “Io ti manderò in altre città,” sapeva ciò che stava facendo e milioni di persone hanno ascoltato la Sua Parola attraverso le mie labbra.

Ora arriviamo ad una domanda seria, che viene fatta continuamente: c’era un altro evangelista nel tempo del fratello Branham che aveva la stessa chiamata e lo stesso incarico? NO! C’erano, comunque, molti imitatori. La domanda successiva è: c’è qualcun altro, oggi, sulla terra, che ha udito la Voce penetrante del Signore nella sua lingua madre ed abbia ricevuto così un diretto incarico secondo il piano di Salvezza di Dio? A ciò io non posso rispondere. La domanda dovrebbe essere presentata ad ogni fratello che viaggia, nelle diverse nazioni e città, per predicare.

Quando non c’è una chiamata diretta, la seguente domanda è legittima: chi ha incaricato questi fratelli? È sufficiente che abbiano dollari Australiani, Neo Zelandesi, Canadesi, oppure Americani? Come possono essere piazzati secondo la Parola e ciò che il fratello Branham ha detto se non hanno in realtà ricevuto una chiamata divina e un incarico? C’è qualcuno che può menzionare il giorno e il luogo in cui ha ricevuto una chiamata diretta? Oppure si applica qui ciò che disse il fratello Branham: Rendere un servizio a Dio fuori della Sua volontà?

Il tempo è giunto in cui il messaggio scritturale del tempo della fine sia predicato nella diretta volontà di Dio affinché il popolo di Dio possa essere guidato nella perfetta volontà di Dio. Ognuno deve decidere dove stare; noi dobbiamo stare al fianco di Dio per essere in grado di partecipare in ciò che ora accade con la Chiesa Sposa. Soltanto dove la Parola di Dio è l’autorità finale cesseranno tutti gli insegnamenti errati, gli inganni e le interpretazioni. La Chiesa di Gesù Cristo ora deve essere riportata al passo e quello è possibile solo quando siamo in accordo con la Parola di Dio. C’è un incarico divino nel nostro tempo, e la Parola che ci è stata affidata compirà ciò per cui Dio l’ha mandata.

“Poiché l'Eterno si leverà come al monte Peratsim, si adirerà come nella valle di Gabaon, per compiere la sua opera, la sua inaudita opera, per eseguire il suo lavoro, il suo lavoro insolito” (Isaia 28:21).

“Infatti egli manda ad effetto la decisione con giustizia, perché il Signore manderà ad effetto e accelererà la decisione sopra la terra” (Romani 9:28).

«La cui voce scosse allora la terra, ma che ora ha fatto questa promessa, dicendo: “Ancora una volta io scuoterò non solo la terra, ma anche il cielo”» (Ebrei 12:26).

Possa il Signore benedire riccamente ciascuno di voi.

Operante per ordine di Dio:

Ewald Frank

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